Inps lancia la piattaforma ‘Prisma’: sarà fondamentale per i lavoratori e non solo

L’INPS ha ufficialmente lanciato la nuova piattaforma Prisma. Ecco di che cosa si tratta, sarà fondamentale per tutti.

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione prosegue senza sosta. Negli ultimi anni, il Governo ha apportato una lunga serie di modifiche e di incentivi volti a facilitare determinate operazioni per i cittadini. Adoperandosi con misure e servizi di ultima generazione.

Ecco cos'è e a cosa serve la piattaforma Prisma dell'INPS
L’INPS ha lanciato la piattaforma Prisma: di cosa si tratta – Computer-idea.it

Basti pensare allo SPID per l’autenticazione online, o anche solo all’app IO. Che nei prossimi anni diventerà ancor più importante, con la promessa di inserire il Wallet digitale per avere i documenti personali in formato digitale.

Ma non è finita qui perché, proprio nei giorni scorsi, l’INPS ha ufficialmente annunciato l’attivazione di una sua nuova piattaforma. Si chiama Prisma, ed è un portale che giocherà da subito un ruolo fondamentale sia per i lavoratori che non.

INPS lancia Prisma: ecco cos’è e a cosa servirà

Un servizio tutto nuovo e che verrà reso disponibile per tutti a partire dal prossimo 10 aprile 2024. Prisma è una piattaforma studiata dall’INPS e che ha come obiettivo quello di facilitare determinate operazioni per i lavoratori e non solo. Con l’accesso semplificato, infatti, sia per i datori di lavoro che per gli intermediari, si avrà modo di godere di informazioni utili legati alla propria contribuzione.

Ecco come funziona Prisma dell'INPS e a cosa servirà
Tutto quello che c’è da sapere su Prisma – Computer-idea.it

Pensato come un valido supporto per l’adempimento dell’obbligo contributivo, permetterà di calcolare con precisione quali sono i contributi versati e quanti ne mancano per poter accedere al trattamento pensionistico. È stata progettata per poter garantire la protezione della privacy del lavoratore, in quanto Prisma potrà venire consultata solo da un incaricato di trasmettere i flussi di denuncia contributiva del lavoratore specifico che ne ha fatto richiesta.

All’interno del prospetto informativo, si avranno informazioni quali la data di registrazione del primo contributo obbligatorio, la presenza dello stato della domanda di opzione al sistema contributivo, la presenza della domanda di riscatto/accredito, l’eventuale presenza di periodi riscattati o ricongiunti presso le casse professionali, l’eventuale presenza di anzianità assicurativa nelle Casse professionali e infine l’eventuale presenza di una posizione assicurativa attiva presso una Cassa professionale. 

Se per il momento sarà possibile esclusivamente ai datori di lavoro e agli intermediari privati di accedervi, non è da escludere che in futuro il servizio venga esteso anche a tutti i datori di lavoro con dipendenti. L’accesso avviene tramite il codice fiscale del lavoratore, e sarà garantito solo per i responsabili della trasmissione dei flussi di denuncia contributiva.

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