SPID, dopo l’addio in Italia arriverà quello europeo: a cosa servirà

Per garantire un’identità digitale affidabile e univoca presto cambieranno le regole per lo SPID, sostituito da uno europeo.

L’acronimo SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta dunque, di un identificatore digitale composto da un nome utente e una password che permette agli utenti di accedere a tutti i portali della Pubblica Amministrazione in Italia. Tuttavia, di recente è stato elaborato anche un regolamento europeo sull’identità digitale: una vera novità nella trasformazione digitale della nostra società.

In vigore lo Spid europeo: cosa cambia e i prossimi passi
Arriva lo Spid europeo: cos’è, a cosa serve e come funziona – Computer-idea.it\\

Il servizio di SPID è stato lanciato nel marzo 2016. L’obiettivo era quello di semplificare e migliorare il rapporto tra cittadini e burocrazia, rendendo i servizi digitali più facili, sicuri e veloci da utilizzare. Il nuovo regolamento europeo sull’identità digitale contribuisce a migliorare significativamente l’accesso ai servizi pubblici online in tutta Europa.

Un aspetto che alleggerisce le complessità burocratiche a cui ogni cittadino deve sottostare. Si tratta di un modo per consentire ai cittadini di avere un’identità digitale valida in tutta l’UE, unica e sicura. D’altro canto, sarà un punto di riferimento assoluto nel campo digitale, grazie al suo impatto positivo nell’utilizzo dei servizi online.

Principali elementi del regolamento rivisto dello Spid europeo

Secondo le nuove direttive, il regolamento europeo presto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Si prevede fra qualche settimana e, in seguito alla pubblicazione, si presume che entro 20 giorni dalla pubblicazione sarà attutato. Bisognerà tuttavia attendere il 2026 per poter ufficialmente usufruire del servizio digitale.

Principali elementi del regolamento rivisto dello Spid europeo
Spid in pensione, arriva l’identità digitale europea (computer-idea.it)

L’obiettivo della Commissione Europa è fornire a tutte le persone fisiche e non l’opportunità di avere un servizio universale elettronico affidabile ed efficiente. Le nuove direttive dichiarano che gli Stati membri offriranno ai cittadini e alle imprese un servizio digitale da associare con quello nazionale.

Ovviamente, il collegamento deve essere dimostrato con la prova di altre credenziali personali (ad esempio patente di guida e conto bancario). In questo modo, i cittadini potranno dimostrare la loro identità e usufruirne semplicemente collegandosi dal proprio smartphone.

Una volta creato il proprio account non vi sarà necessità di utilizzare altre credenziali di accesso. A tal riguardo, le diverse istituzioni europee hanno discusso per rafforzare la legislazione e hanno dichiarato che si tratta di un servizio che ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficacia del sistema. Dunque, si tratta di un passo in avanti verso un mondo digitale che mette  al primo posto i cittadini europei e la loro sicurezza nel complesso mondo online.

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