Se finisci in prigione ti cancellano da tutti i social network: la nuova legge spiazza gli internauti

Una nuova legge mira a cancellare dai social network gli account dei detenuti nelle carceri. Ecco cosa sta succedendo. 

Social network e prigione: può sembrare un binomio “proibito” ma all’atto pratico la realtà è molto differente. Anche il carcere è social. Sui social network non è infrequente infatti vedere video girati dietro le sbarre, con detenuti impegnati a videochiamare i familiari o a girare filmati in cella, finendo su TikTok come veri influencer.

Social network vietati nelle carceri
Social, una legge vuole metterli definitivamente al bando delle carceri – computer-idea.it

Malgrado non sia permessa dai regolamenti, nelle carceri italiane non è una novità la presenza di telefoni e smartphone nascosti dai detenuti e durante le ispezioni se ne trovano a centinaia ogni anno. Naturalmente i cellulari possono essere usati in carcere anche con finalità criminali, come vendere droga o tentare di evadere, in particolare da parte della criminalità organizzata che può usarli per continuare a delinquere anche in galera.

Ma nella gran parte dei casi gli smartphone vengono usati come farebbe chiunque: per comunicare, informarsi o divertirsi sui social network postando video con tanto di hashtag (come #prison o #prisonlife), raccontando la quotidianità del carcere o anche, perché no, usando i social per denunciare le condizioni carenti delle prigioni (sovraffollamento, docce rotte, mancanza di sapone, ecc.). Qualcuno però sta pensando di dare un giro di vite ai social network in carcere.

Social a rischio cancellazione se finisci in prigione: ecco dove succede

Parliamo degli Stati Uniti, dove i primissimi video virali girati da detenuti nelle carceri a stelle e strisce risalgono al 2020. Grazie a un radicato sistema di contrabbando diffuso in alcuni penitenziari, la popolazione carceraria americana – la più ampia al mondo – riesce facilmente a entrare in possesso di uno smartphone.

Divieto dei social per chi finisce in galera
Non è raro vedere post dei detenuti statunitensi sui social (Foto Instagram @dredvvis) – computer-idea.it

Di conseguenza hanno cominciato a spopolare sui social video come quelli in cui i carcerati ironizzano sulla loro condizione e sui luoghi comuni che la accompagnano introdotti dalla frase idiomatica “of course”. Ma a quanto pare sta per arrivare una stretta. Il sistema carcerario federale degli Stati Uniti vuole punire severamente i prigionieri che utilizzano le piattaforme social. In alcuni casi vietando anche la creazione di account e profili dei detenuti sui social. 

A inizio 2024 infatti , il Federal Bureau of Prisons (BOP) ha proposto di cambiare il regolamento carcerario in modo da considerare l’accesso, l’uso o il mantenimento degli account sui social media da parte dei carcerati come un atto proibito ad alto livello di gravità. Allo stesso livello, per intenderci, di risse, ricatti, estorsioni e corruzione. Come riferisce Reuters, ai detenuti federali è già vietato l’uso dei cellulari e limitato l’accesso a Internet.

Il BOP sostiene che attraverso i social i detenuti possono comunicare con un numero virtualmente illimitato di individui. Inclusi  i membri di gang criminali e anche le vittime dei loro crimini. I gruppi di difesa dei diritti dei detenuti però protestano e invocano i diritti garantiti dal Primo Emendamento.

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