Netflix ha letto tutte le vostre chat private, anche quelle più imbarazzanti: la scoperta shock

Secondo alcune indiscrezioni Netflix avrebbe ottenuto l’accesso alle chat private dei propri abbonati, ma è davvero così?

Negli anni Facebook è stata spesso al centro di polemiche, non solo per il mancato controllo dei contenuti che giravano nei gruppi e nelle pagine create sul social, ma anche e soprattutto per l’utilizzo che è stato fatto dei dati in proprio possesso. Il caso più noto è quello che ha riguardato le elezioni presidenziali USA del 2016.

Netflix spia le chat
Netflix potrebbe aver letto tutte le tue chat – Computer-idea.it

Nel 2018, infatti, si è scoperto che il social era stato lo strumento utilizzato (ad insaputa di Facebook stesso, visto che le policy in realtà non lo permettevano nemmeno all’epoca) illecitamente per raccogliere dati e preferenze di milioni di persone, poi utilizzati dalla società Cambridge Analytica per fare propaganda politica. Uno scandalo planetario, il più grande che abbia riguardato Facebook in questi anni (non l’unico purtroppo) e che ha spinto le legislazioni di tutto il mondo a correre ai ripari.

Adesso, almeno in teoria, Facebook controlla in maniera più stringente che i dati raccolti al suo interno non finiscano alle aziende terze parti per finalità politiche, inoltre è  tenuta ad informare i propri utenti sull’utilizzo che viene fatto dei loro dati ogni qualvolta questi compiono un’azione “nuova” o quando c’è un cambio delle policy.

Netflix ha letto tutte le nostre chat private su Facebook?

Insomma adesso la presenza e le azioni compiute su Facebook dovrebbero essere maggiormente sicure e gli utenti maggiormente consapevoli di ciò che fanno e di ciò che accettano. Ma chi ci assicura che sia stato sempre così dopo quello che si è scoperto? Chi ci dice che i nostri dati e le nostre chat non siano state utilizzate dalle aziende terze parti per fini commerciali?

Netflix ha letto le nostre chat private?
Facebook è stata accusata di aver permesso a Netflix l’accesso alle chat private dei propri utenti – computer-idea.it

Proprio il timore adesso esposto è ciò su cui si basa l’accusa principale mossa a Facebook all’interno di una class action  portata avanti da alcuni clienti ai danni del social network. Il social di Zuckerberg viene accusato di aver favorito alcune aziende con delle pratiche scorrette e anticoncorrenziali. Nella lettera mandata all’Antitrust, i clienti di Facebook parlano di accordi commerciali che prevedevano permessi speciali.

Sebbene nella lettera consegnata nel 2020 all’autorità competente non venga esplicitamente fatto il nome, anche Netflix sarebbe tra le aziende favorite da Facebook e dunque una di quelle ad aver avuto accesso a dati sensibili degli utenti. Stando a quanto emerso dai documenti che sancivano l’accordo tra le due società, Netflix avrebbe avuto permessi Api estesi, tra cui i “Titan Api”.

Gli accusatori ritengono che questi “Titan Api” permettessero a Netflix di avere accesso alle chat private degli utenti Facebook, informazioni private che avrebbero permesso all’azienda di intrattenimento streaming di migliorare e personalizzare la pubblicità mirata ai singoli utenti.

Interpellata a tal proposito, Facebook ha negato tutte le accuse, spiegando che le “Titan Api” permettevano semplicemente agli utenti Facebook di chattare con i propri contatti social direttamente dall’app di Netflix. Insomma grazie all’accordo tra le due aziende, i clienti Netflix potevano utilizzare Facebook mentre guardavano qualche contenuto senza dover cambiare applicazione.

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