Lascia una recensione negativa online e ora rischia 7 anni di galera: l’assurda storia

Una donna ha lasciato una recensione negativa su un prodotto: ciò che le è successo dopo è incredibile e assurdo. 

Tutti sanno che sui social bisogna esprimersi in modo corretto e non offensivo, e che è possibile lasciare recensioni negative su un prodotto a patto che si rispettino regole di uso delle piattaforme, quelle civiche e soprattutto il vecchio buon senso.

recensione negativa e rischia carcere
Una donna rischia il carcere per aver fatto una recensione negativa – Computer-idea.it

In tutto il mondo esistono leggi che tutelano la dignità delle persone e che impediscono la diffamazione. In alcuni Paesi queste direttive sono più restrittive, e anche in Europa c’è ampio controllo su quanto accade sui social. Quello che è successo a una donna, però, ha dell’incredibile, perché il suo commento era normalissimo: eppure ha scatenato l’ira dell’azienda criticata e la protagonista di questa vicenda adesso potrebbe veder rovinata la sua vita per sempre.

Per una recensione negativa su Facebook rischia multa milionaria e anche il carcere: ecco cosa è successo

Una donna nigeriana si sta scontrando con quella che potremmo definire una stortura legale, perché a causa di una recensione negativa rischia anni di carcere e una multa pesantissima. La donna, di nome Chioma Okoli, ha acquistato una marca di pomodori pelati per la prima volta: dopo averli provati in cucina ha scritto sul suo profilo Facebook che il prodotto le è sembrato troppo ricco di zuccheri, e ha poi chiesto un’opinione ai suoi contatti.

multa e carcere per recensione negativa
Attenzione ai commenti sui social, a volte si rischia grosso – Computer-idea.it\

Non si sa come mai questo normalissimo post, tra i miliardi che vengono pubblicati ogni giorno, abbia suscitato ampio interesse. Fatto sta che a rispondere alla donna è stata anche la sorella del fondatore dell’azienda, la Erisco Foods Limited, quella che produce appunto i pomodori criticati.

Okoli ha risposto al commento chiedendo alla sorella del fondatore di usare maggiore chiarezza nella vendita del proprio prodotto. Forse è stata questa frase, piuttosto che la prima opinione sul prodotto, a innescare la tragedia che è scaturita subito dopo.

La donna è stata arrestata e adesso è in atto un processo. Il fondatore dell’azienda Erisco Food Limited, nonostante sia stato aspramente criticato dal pubblico per questo, ha deciso di scagliarsi contro la cliente insoddisfatta con tutti i mezzi possibili. Le chiede un risarcimento di 5 miliardi di dollari, perché secondo lui il commento negativo gli avrebbe fatto perdere affari e introiti.

Non solo: dalla storia emerge anche che la donna sarebbe stata maltrattata dalla polizia, e comunque anche lei ha chiesto un risarcimento all’azienda che vende i pomodori in questione, di circa 200 mila dollari. Il problema è che questa azienda ha un grande team di avvocati e tanti fondi, cosa che rende difficile vincere la causa per la Okoli.

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