I dispositivi connessi ad internet ci spiano anche in casa, lo studio che preoccupa gli italiani

Dispositivi connessi a internet: ci semplificano la vita in casa ma il prezzo da pagare è la raccolta dei nostri dati. Lo studio preoccupante.

Nel nostro immaginario casa fa rima con rifugio, intimità, sicurezza, privacy. Davvero sicuri che sia proprio così? Se ci pensiamo bene tutti i dispositivi connessi a internet che usiamo ogni giorno – dagli smartphone ai sistemi di sicurezza, passando per le tv – sono in grado di raccogliere dati personali. Ad esempio la nostra posizione, ma anche i nostri interessi, le persone con cui ci connettiamo.

Come ci spiano i dispositivi connessi a internet
La tecnologia connessa a Internet ci spia? – computer-idea.it

Addirittura tecnologie come queste sono capaci di decifrare “l’impronta digitale della casa”, con rischi per la privacy e la sicurezza delle famiglie. La tecnologia ci semplifica la vita? Indubbiamente. Ma qual è il prezzo da pagare? La raccolta dei nostri dati personali alimenta la gigantesca macchina del marketing e della pubblicità a livello globale. Tutta questa attività di monitoraggio e sorveglianza si traduce, per esempio, nella pubblicità personalizzata che fa capolino nei nostri smartphone.

I dispositivi collegati alla rete possono comunicare da loro e ciò può essere rischioso. Potrebbe essere che qualcuno si colleghi alla nostra fotocamera attraverso il web? O ascoltare quello che diciamo al telefono? È quanto hanno cercato di capire, riferisce El Pais, ricercatori di diverse università e centri di ricerca. Vediamo quello che hanno scoperto gli esperti.

Ecco come i dispositivi connessi a internet spiano le nostre case

David Choffnes, coautore della ricerca e docente della Northeastern University (Boston, Stati Uniti), sottolinea che uno dei problemi maggiori delle tecnologie connesse a internet consiste nella «violazione della privacy». Infatti «chi viola può avere un’idea chiara di cosa c’è in ogni casa».

Tecnologia collegata a internet ecco come ci sorveglia
I dispositivi connessi a internet ci rendono più facile la vita ma al tempo stesso raccolgono dati su di noi – computer-idea.it

Tra le inquietanti scoperte dei ricercatori c’è ad esempio il fatto che gli aggressori possono avere accesso ai messaggi che mandiamo, alle conversazioni via telefono, alle posizioni e alle ricerche testuali e vocali. Pochi hanno la consapevolezza del fatto che «tutti i dispositivi connessi al Wi-Fi comunicano tra loro in qualche modo», spiega a El Pais Juan Tapiador, professore dell’Università Carlos III e coautore dello studio.

Questo soprattutto perché le tecnologie di spionaggio sono in grado di monitorare l’andamento delle attività domestiche attraverso il web. Grazie a queste informazioni incontrollate i servizi pubblicitari e le app spia sono capaci di «creare un’impronta digitale di ogni casa», fa presente Narseo Vallina-Rodríguez, altro coautore dello studio e ricercatore di Imdea Networks.

Questa impronta digitale permette, tra le altre cose, di identificare la casa in maniera univoca e anche di «dedurre il livello di reddito e le abitudini delle famiglie». Un rischio a cui sono esposte soprattutto le smart home, le “case intelligenti” che hanno molti dispositivi connessi a internet.

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