Google presenta un nuovo formato di immagini: quale sarà l’utilità di Jpegli

In arrivo un nuovo formato di immagini. C’è l’annuncio di Google, ecco quale sarà l’utilità di Jpegli e in che modo si potrà sfruttarlo.

Nel corso degli anni, sono stati lanciati una serie di formati diversi per la formattazione delle immagini. Basti pensare al classico JPEG che rimane ancora oggi il più diffuso, oppure il PNG che fornisce maggior qualità ad una pesantezza superiore del file. Oltre a dar modo di rimuovere lo sfondo.

Ecco come cambiano le immagini col formato Jpegli di Google
Google introduce Jpegli, le novità del nuovo formato di immagini – Computer-idea.it

Presto le cose potrebbero cambiare, o meglio migliorare. Stando a quanto si legge, infatti, Google avrebbe deciso di lanciare un nuovo formato di immagini dai vantaggi enormi. Si chiama Jpegli e già nelle prossime settimane potrebbe venire utilizzato. Con l’obiettivo di farlo diventare un nuovo standard al pari dei più conosciuti. Vediamo quali sono i principali vantaggi del suo utilizzo e in che modo potrebbe andare a sostituire i formati che già conosciamo ed utilizziamo da anni.

Google introduce Jpegli: i vantaggi del nuovo formato di immagini

Una grossa novità che potrebbe portare a vantaggi enormi già nel breve termine. Google ha deciso di provarci un’altra volta, introducendo un nuovo formato di immagini che potenzialmente potrebbe rivelarsi molto utile. Una sorta di alternativa a JPEG, una evoluzione che va a concentrarsi su uno dei suoi vantaggi principali.

Tutti i principali vantaggi del nuovo formato di immagini Jpegli di Google
Cos’è Jpegli e perché potrebbe diventare il nuovo standard di immagini – Computer-idea.it

Come detto, si chiama Jpegli e il suo obiettivo è quello di avere una libreria di codifica e decodifica completamente compatibile. Così da poterlo sfruttare su tutti i principali software e hardware già esistenti. Andando però ad eseguire calcoli ancor più rapidi, precisi e qualitativamente migliori. Così da ridurre la quantità degli artefatti. Ci sarà il supporto alla codifica 10+bit, migliore rispetto all’8-bit del JPG.

Ma la principale novità riguarda la riduzione dello spazio occupato. Sfruttando una compressione delle immagini che lavora meglio, si ha modo di occupare meno spazio in memoria e meno GB occupati mentre si naviga in rete. Così che le immagini saranno sempre di qualità, non dovendo però necessariamente doversela vedere con uno storage sempre pieno.

Nei giorni scorsi il codice sorgente di questa tecnologia è stato pubblicato sul portale di GitHub. Ecco dunque che già ora tutti gli sviluppatori hanno modo di utilizzare il Jpegli e di integrarlo nei proprio prodotti. Staremo a vedere se i suoi vantaggi saranno sufficienti per portarlo nell’olimpo dei formati di immagini, al pari di JPEG e PNG.

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