Fotocamere smartphone, pronta una rivoluzione epocale: addio alle lenti come le conoscete oggi

Nel 2024 potrebbe esserci una rivoluzione epocale alle fotocamere degli smartphone. Addio alle lenti tradizionali, ecco cosa cambierà.

Le aziende tech da ormai diverso tempo stanno puntando in maniera sempre più decisa sulle fotocamere dei propri smartphone di ultima generazione. Un fenomeno che ha alimentato la passione dei consumatori per questo campo, considerando quanto è diventato semplice catturare momenti – sia tramite foto che video – di qualità assoluta. E non sembra essere finita qui, anzi.

Presto le fotocamere degli smartphone potrebbero essere investite da una rivoluzione
Rivoluzione epocale per le fotocamere degli smartphone, i dettagli sul nuovo progetto – Computer-idea.it

Secondo diverse fonti che si stanno susseguendo in questi ultimi giorni, infatti, pare che già nel 2024 potremo assistere ad una rivoluzione epocale per l’intero settore. Se tutto dovesse venire confermato, alcune aziende potrebbero presto dire addio alle lenti tradizionali come le conosciamo oggi. Per far spazio ad una tecnologia tutta nuova e che porterà ad un incremento importante in termini di resa visiva e di facilità d’uso. Ecco di cosa si tratta, gli appassionati sono già senza parole.

Fotocamere smartphone, ecco cosa cambierà nel 2024

Siamo di fronte a quella che potrebbe essere una delle rivoluzioni più importanti degli ultimi anni. Non solo per il settore degli smartphone, ma delle fotocamere in generale adoperate nei dispositivi tech adibiti. Sembra infatti che nel 2024 verranno compiuti importanti passi in avanti per l’adozione di una tecnologia tutta nuova riguardante i sensori.

Il 2024 potrebbe essere un anno di svolta per le fotocamere degli smartphone
Ecco cosa cambierà con le fotocamere degli smartphone nel 2024 – Computer-idea.it

Si parla nello specifico di metalenti, ossia lenti di ultima generazione che – al contrario di quelle tradizionali – verranno incise direttamente su un foglio di biossido di silicio. Abbandonando per sempre gli attuali processo con colata, molatura e lucidatura di vetro e plastica. Grazie all’adozione del processo di nuova generazione, si potrà godere di prospettive future che cambieranno per sempre il modo in cui scattiamo le fotografie.

Si vuole puntare innanzitutto sui costi ridotti per la produzione, grazie appunto all’ausilio di una tecnica che prevede il semplice utilizzo di fogli con dimensioni pari alla lunghezza d’onda della luce. Stiamo parlando di una vera e propria sfida ad oggi non così semplice da affrontare. In quanto ci sono ancora alcuni limiti per la realizzazione. 

A tal proposito, ha fatto scalpore il progetto del team di Andrew McClung presso l’Università del Massachusetts. I ricercatori hanno portato a termine la formulazione di una nuova tecnica, definita nanoimpronta litografica. Che riesce a stampare il disegno delle mettenti su una resina PMMA, che viene poi posta su uno strato di nitruro di silicio e un substrato di biossido di silicio. È questa la via che verrà intrapresa dalle big tech per i comparti fotografici del futuro? Sarà solo il tempo a darci una risposta, ma la rivoluzione ha già preso il via.

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