Ennesima stangata per gli utenti: ancora rincari per i costi della telefonia mobile a febbraio

Il mese di febbraio presenta per molti utenti l’ennesima stangata. Ancora rincari per i costi della telefonia mobile: ecco cosa cambia.

Nell’ultimo periodo i costi della telefonia mobile hanno causato più di qualche problema agli utenti. Il mese di febbraio manifesterà l’ennesima stangata che provocherà un malcontento da non sottovalutare affatto, portando gli stessi utenti a valutare attentamente un passaggio di gestore.

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Rincari costi della telefonia mobile a febbraio – (Computer-Idea.it)

Sottoscrivere un contratto con un’utenza mobile è fondamentale data l’importanza giornaliera dello smartphone e dei dispositivi portatili. Dall’altra parte però ci sono da segnalare degli aumenti che rendono la vita degli utenti particolarmente difficile, soprattutto perché i rialzi non coinvolgono solo questo settore.

In questo scenario entra un’importante società che poche settimane fa si è segnalata per l’accordo con Microsoft per l’IA. L’operatore telefonico ha comunicato una nuova serie di rimodulazioni che porteranno in scena rincari fino a 2,99 euro al mese.

Nuove rimodulazioni da Vodafone: un’altra batosta per gli utenti

L’operatore telefonico Vodafone ha comunicato ai suoi utenti l’arrivo di una nuova serie di rimodulazioni che faranno aumentare i prezzi. Una decisione, come spiegato nella comunicazione pubblicata il 6 febbraio, che viaggia in direzione del proseguimento degli investimenti sulla rete e per rispondere al meglio alle nuove esigenze di traffico. In sintesi, gli aumenti consentiranno all’azienda di offrire servizi ancora migliori.

Nuove rimodulazioni vodafone
Vodafone comunica agli utenti una nuova serie di rimodulazioni – Foto Facebook: vodafone.it – (Computer-Idea.it)

A partire dalle fatture emesse dal 6 febbraio 2024, il costo delle offerte di rete fissa per coloro che riceveranno la comunicazione specifica aumenterà di 1,99 o 2,99 euro al mese. Come si prevede dal Codice di Comunicazioni, gli utenti che non accetteranno questa rimodulazione avranno l’opportunità di recedere in modo gratuito senza penali o costi di attivazione fino al giorno indicato nella comunicazione.

Vale a dire 60 giorni dalla data di emissione della fattura. Vodafone spiega che nella fattura sarà indicata la data entro cui l’utente può recedere, sulla base del proprio ciclo di fatturazione, ma pur sempre garantendo un minimo di recesso di 60 giorni. L’operatore telefonico aveva già annunciato una serie di rimodulazioni durante il mese di dicembre.

All’epoca le variazioni di prezzo avevano interessato l’offerta Vodafone Family+. Per quanto riguarda questa nuova ondata di aumenti non è chiaro quali promozioni sono interessate. Dunque, gli utenti Vodafone dovranno fare i conti con una serie di aumenti consistenti. Non resta che attendere qualche settimana per capire al meglio la reazione dei clienti di fronte alle nuove rimodulazioni sancite dall’operatore telefonico.

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