Come una chiavetta USB ha salvato la più grande banca del mondo da un attacco hacker

Può sembrare un film di fantascienza e invece è ciò che è davvero successo ad una delle banche più importanti al mondo: la storia che ha dell’assurdo

Quante volte vi sarà capitato di vedere, nei film action americani, grandi star interpretare la parte di supereroi che tentano di salvare il mondo da un attacco terroristico informatico? Ebbene, in questo caso è successo realmente ed è bastata una semplice chiavetta USB per sventare un qualcosa che avrebbe comportato danni di dimensioni cosmiche.

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Un attacco hacker ad una banca è stato sventato con una chiavetta USB – computer-idea.it

Dopo aver scoperto la possibilità di un attacco informatico in corso, la più grande banca al mondo ha dovuto utilizzare una chiavetta USB per salvare i propri affari. Sono state dispiegate grandi forze per fermare l’attacco a sorpresa, ma alla fine è bastata una chiavetta USB per risolvere la problematica.

La chiavetta USB che ha salvato la banca

Ad essere sotto il mirino degli hacker è stata l’unità statunitense della Industrial and Commerce Bank of China, ovvero la più grande banca al mondo per asset posseduti. Durante la giornata di mercoledì 8 novembre l’istituto è stato colpito da un attacco informatico che si è risolto utilizzando un servizio di messaggistica online e una chiavetta USB. Stando alle indagini in corso, il probabile hacker è stato identificato in Lockbit, organizzazione collegata alla Russia che in precedenza era riuscita ad entrare anche nei sistemi informatici di Boeing, ION Trading UK e la Royal Mail britannica.

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La notizia è stata resa nota il giorno successivo all’attacco – computer-idea.it

L’organizzazione non ha perso il trend, violando in questo caso la sicurezza di una delle istituzioni bancarie più ricche al mondo, la ICBC. Il patrimonio stimato della ICBC nella sezione Financial Services a fine 2022 risulta essere pari a 23,5 milioni di dollari. La banca ha reso pubblica la violazione il giorno successivo all’attacco, mentre stava conducendo alcune operazioni fondamentali con il Tesoro degli Stati Uniti tramite servizi di messaggistica. Secondo il report redatto da Bloomberg, lo scenario che si sta aprendo non è per niente roseo.

Il report di Bloomberg, infatti, si concentra sull‘impatto che questi attacchi potrebbero suscitare sugli istituti finanziari, ma al momento non è in grado di fornire ulteriori informazioni, oltre a rendere pubblici l’utilizzo di messenger e di una chiavetta USB per sventare l’attacco che avrebbe potuto portare ad un vero e proprio svuotamento dei fondi.

Immaginate se a risolvere le sorti di una delle più grandi, se non la più grande banca al mondo per proprietà detenuta, sia stato uno studente o un tirocinante appena uscito dall’università, qualcosa come Peter Parker in Spider -Man. Fantascienza, fantasia, film? Ebbene no, questa è la realtà e purtroppo potrebbe essere sempre più frequente!

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