I colossi Google e Apple monitorano attentamente le app dei rispettivi store, ma non sempre riescono a scovare quelle infette.
Di recente è stata scoperta un’App – e non è la prima volta che accade, anzi – progettata per danneggiare chiunque l’avesse scaricata. Lo scopo, come sempre, è quello di rubare i dati personali dell’utente tramite hackeraggio o malware spia.
Il consiglio degli esperti è da sempre quello di scaricare App solamente dagli store ufficiali, ma anche questo non basta. Infatti nonostante i protocolli di sicurezza a volte le app infette riescono a piazzarsi ugualmente e a raggiungere milioni di utenti. Quella malevola scoperta poco tempo fa è già stata scaricata da più di 50 mila volte.
Google effettua sempre ampi controlli di sicurezza proprio per difendere gli utenti; però le App dannose sono tantissime, e per capire la portata del problema basti pensare che ultimamente Google ha bloccato la pubblicazione di quasi 1,5 milioni di app potenzialmente pericolose.
Tra queste, si trova anche iRecorder – Screen Recorder, che come detto poco sopra vanta già più di 50 mila download. Anche se adesso non è più in Google Play Store e nello store di Apple, qualcuno potrebbe averla scaricata e ancora sul cellulare. Questa App riesce a registrare gli audio dell’utente e anche ad accedere ai file personali.
Il funzionamento dell’app è molto semplice: tramite un malware, AhRat, prende il controllo completo sul dispositivo infetto e funziona sia come spyware che come stalkerware. Il malware ha consentito all’app scaricata di registrare gli audio ogni 15 minuti, catturati dal microfono del dispositivo infetto; inoltre l’app aveva tutti gli accessi e poteva inviare documenti e file dal cellulare dell’utente.
Secondo alcuni esperti, questa App infetta non è una casualità e anzi farebbe parte di un “piano” molto più ampio. Sembra che i preziosi dati raccolti possano servire non solo per ricattare gli utenti ma anche a realtà più grandi e persino ai Governi. La nostra privacy, dunque è perennemente sotto attacco ed è difficile pensare di potersi difendere al 100%.
Il consiglio degli esperti è quello di scaricare solamente App dagli store ufficiali, ma non solo: è di fondamentale importanza prestare attenzione ai permessi che si danno all’app scaricata. Molte, purtroppo, hanno accesso a microfoni e fotocamere – basti pensare a WhatsApp, tanto per dirne una – e gli utenti troppo spesso concedono i permessi con “leggerezza”.
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