Spotify%2C+adesso+%C3%A8+ufficiale%3A+arriva+la+novit%C3%A0+che+in+molti+attendevano+da+tempo
computerideait
/spotify-adesso-e-ufficiale-arriva-la-novita-che-in-molti-attendevano-da-tempo/amp/
Servizi Online

Spotify, adesso è ufficiale: arriva la novità che in molti attendevano da tempo

Occhio alla novità ufficiale a lungo attesa riguardo a Spotify: ecco cosa cambia e cosa c’è da sapere al riguardo

Desta molta attenzione la novità riguardante Spotify, ora ufficiale, che era da molti attesa già da un po’ di tempo. Si tratta di un aspetto innovativo che, per la società, porterà diversi benefici in termini di guadagni. È un numero davvero elevatissimo di utenti che ogni giorno accede a Spotify, il ben noto servizio di riproduzione digitale di musica, podcast e clip, che permette di accedere a milioni di canzoni e contenuti che giungono dagli autori da ogni parte del mondo.

Spotify, la novità che molti aspettavano – computer-idea.it

Nel dettaglio, a venir aggiornate sono le politiche di royalties del servizio. Il cambiamento avrà effetti positivi, stando alla società, anche per gli artisti, i quali potranno arrivare a guadagnare un miliardo di dollari. Tra le intenzioni del nuovo filone del servizio, vi è quella legata ad una maggiore valorizzazione degli artisti, tanto nel caso dei professionisti quanto per i dipendenti, ma non soltanto.

Spotify, c’è l’ufficialità delle nuove royalties: cosa cambia e gli obiettivi

Nuove royalties ufficiali, dunque, per Spotify, che, accanto alla valorizzazione degli artisti indipendenti, così come dei professionisti, mira a raggiungere anche altri importanti obiettivi. Rilevante è la riduzione dei flussi di streaming fraudolenti, ma anche il contrasto al fenomeno noto come “rumori bianchi”. Quest’ultimi di sovente sono riprodotti senza che l’utente lo sappia. Per quanto riguarda il punto sui compensi, all’interno di un articolo pubblicato da Variety si legge che a partire dal 2024 vi sarà l’incremento della soglia minima di riproduzione che occorre per l’ottenimento del compenso.

Novità ufficiale Spotify, cosa c’è da sapere sul servizio – computer-idea.it

Serviranno quantomeno 1000 stream annui per ciascun brano, viceversa non si otterranno i diritti d’autore. La compagnia ha rimarcato che soltanto lo 0.5% di ogni traccia presente sul proprio catalogo ha numeri minori di 1000 stream. Si passa poi al contrasto degli streaming artificiali, con la società che comincerà ad addebitare una cifra ad etichette e distributori nel momento in cui viene riconosciuto dal sistema che sia stato messo in campo dei sistemi per aumentare le riproduzioni.

Un nuovo aspetto, viene comunicato da Spotify all’interno del comunicato, che rappresenta un deterrente che segue il miglioramento del rilevamento artificiale dello streaming arrivato ad inizio anno. Infine, in merito alle registrazioni di rumore, la società ha spiegato che la durata minima richiesta per tali registrazioni passerà a 2 minuti, viceversa non vi sarà il riconoscimento delle royalties.

Dario Quattro

Recent Posts

Quando ti siedi sul WC non puoi fare a meno di queste app sul cellulare

Quel minuto tutto tuo, porta chiusa e telefono in mano. Il mondo si allarga nel…

2 mesi ago

Questo forse non lo sapevi: la vera storia del logo Apple

Il logo di Apple, riconoscibile in tutto il mondo per la sua semplicità ed eleganza,…

3 mesi ago

Vuoi iniziare a leggere in inglese? Sfrutta questo trucco per avere ebook gratuiti

Se ami leggere libri in inglese potrebbe interessarti un semplice trucco per avere tutti gli…

3 mesi ago

Come collegare iPhone a una stampante

Collegare il proprio iPhone a una stampante wireless attraverso AirPrint è un processo semplice e…

3 mesi ago

Offerte di lavoro truffa su Linkedin? L’IA può aiutarti a smascherarle così

Lo vedi spuntare nel feed: ruolo perfetto, stipendio alto, tempi rapidi. Poi qualcosa stona. Un…

3 mesi ago

Il tuo PC ha rallentato? Ti basta sostituire pochi pezzi per farlo tornare come nuovo

Il desktop che non si carica, il cursore che gira, quel senso di impotenza: capita…

3 mesi ago