Attenzione a cosa succede ogni giorno sugli smartphone. L’allerta è diffusa. Un malware recente fa molta paura agli utenti.
La storia si ripete, sempre allo stesso modo. Da una parte ci sono gli utenti, pronti più che mai a utilizzare nel migliore dei modi possibili e spesso, più a lungo possibile, i propri smartphone, per gestire ogni singolo aspetto del proprio quotidiano, mentre dall’altro ci sono gli stessi dispositivi mobili, protagonisti assoluti del momento, che possono si, rendere il tutto più comodo e agevole.
Ma a volte possono addirittura peggiorare le cose grazie a specifici accadimenti. Nella maggior parte dei casi, il tutto si complica quando il sistema operativo del dispositivo in questione, viene in qualche modo agganciato da malware che hanno di certo compiti specifici. Rubare informazioni, fare in modo di trasferire, quindi, a malintenzionati senza scrupoli informazioni delicatissime degli utenti e quant’altro.
Il tutto per due ragioni specifiche. La prima è quella che porta alla truffa diretta da parte dell’utente individuato, certo, il tutto può divenire, di fatto, più che mai concreto, la seconda, invece, riguarda un vero e proprio mercato delle informazioni riservate, per cosi dire, con quest’ultime da utilizzare, per esempio, per dare vita a raggiri sempre diversi e più complessi in fase organizzativa.
L’ultima minaccia arrivata nel recente periodo, già pronta a terrorizzare milioni di utenti in ogni parte del mondo, si chiama AndroidXLoader, un vero e proprio malware capace di entrare in possesso di dati più che mai sensibili attraverso un semplice stratagemma. Di fatto, l’elemento dannoso in questione fa una cosa molto semplice. Si traveste, per cosi dire, da Google Chrome. Inoltre, lo stesso malware, provvede al riavvio automatico a ogni nuovo contatto con dispositivi già infetti.
A scoprire il malware in questione ci hanno pensato i ricercatori del McAfee Mobile Research Team. Quello che succede, per gli utenti che in qualche modo risultano attaccati dal malware è qualcosa di molto semplice. L’elemento dannoso, prova a interagire con l’utente attraverso messaggi dal tono e dal contenuto truffaldino, in modo continuo.
Prima si manifesta attraverso specifiche app di messaggistica, poi addirittura passa all’azione in altre vesti, grazie ad altri tipi di notifiche sempre dall’essenza truffaldina. La verità è che oggi, questa dinamica mette non poco timore nei cittadini. Android, purtroppo sempre più vulnerabile a tali scenari, con gli utenti sempre più minacciati da queste specifiche dinamiche.
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