In attesa della comparsa dei nuovi modelli, vediamo alcune novità riguardanti il PC con la mela morsicata. E’ di pochissimi giorni fa la notizia dell’apparizione di una app per la realtà virtuale su Mac. Si tratta di uno strumento, chiamato VR Desktop, pensato sia per il gioco e l’intrattenimento, sia per il business. Al momento, l’applicazione supporterebbe solo il visore Oculus Rift. Mancano dunque i drivers per altri applicativi, il che limita le prestazioni del nuovo sistema di realtà virtuale proposto da Apple. Effettivamente, la VR su macOS lascia ancora molto a desiderare. Il problema va ricercato nelle GPU, in quanto Cupertino non sembrerebbe intenzionata a dare priorità alle hight-end. Limitando in questo modo le prestazioni dei PC con la mela morsicata.
Nel frattempo, Sierra si fa sempre più simile ad iOS. A partire innanzitutto dai paletti messi per gli sviluppatori e dalle misure prese per la sicurezza degli utenti.
Con l’ultima versione del sistema operativo dei PC di Apple cambiano le autorizzazioni per le applicazioni di terze parti. Sono già state bloccate, infatti, tutte le app di sviluppatori con certificato scaduto. E ciò coinvolge anche le app già distribuite: scaduto il certificato, esse cessano di funzionare.
La notizia, oltre ad aver fatto arrabbiare ben più di uno sviluppatore, inizia a preoccupare anche gli utenti. Infatti, se per le grandi aziende produttrici di app non dovrebbe esserci alcun problema nel procedere al rinnovo dei certificati, per gli sviluppatori più piccoli si può anche aprire un’altra strada. Ovvero quella di non rinnovare più una determinata applicazione. Potrebbe accadere, dunque, che molti utenti si ritrovino senza avere più la possibilità di utilizzare una determinata app scaricata.
I PC di Tim Cook di prossima generazione monteranno, molto probabilmente, un hardware costruito su misura. Apple, secondo diverse indiscrezioni, starebbe infatti lavorando alla costruzione di un chip ARM. Anche se l’addio a Intel sembra ancora lontanissimo.
L’obiettivo del colosso statunitense sarebbe quello di migliorare, in particolare, la gestione del consumo della batteria dei propri PC.
Il chip ARM è in fase di progettazione già da oltre 12 mesi, con nome in codice T310. L’intenzione è quella di montarlo sulla logic board dei Mac e farlo funzionare in combinazione con una tradizionale CPU Intel. Un primo esperimento simile, del resto, è già stato fatto nella Touch Bar degli ultimi dispositivi.
Per i fans dei PC con la mela morsicata è ancora tempo d’attesa. Ma Tim Cook ha promesso miglioramenti e novità.
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