IT Wallet dovrebbe fare il suo debutto sull’app IO nel corso di quest’anno: scopriamo cos’è, come funziona e quando sarà attivo.
La digitalizzazione coinvolge qualsiasi settore possibile, anche quello che riguarda il rapporto tra il cittadino e le istituzioni. In questo scenario entra in gioco IT Wallet, la versione italiana del Digital Identity Wallet europeo, che dovrebbe essere reso attivo nel corso del 2024.
A distanza di alcuni mesi si ritorna a parlare del portafoglio digitale che verrà implementato nell’app IO. Quest’ultima è una piattaforma che ha l’obiettivo di integrare tutti i servizi pubblici in modo da consentire al cittadino un’esperienza rapida e intuitiva con l’amministrazione pubblica.
In questo modo il cittadino viene messo al centro della rete dei servizi pubblici. Tra le varie opzioni presenti dell’app IO dovrebbe aggiungersi quella inerente all’IT Wallet. Dati i lavori serrati attorno a questa opzione è adeguato comprendere come funziona e quando arriverà: entriamo nel merito.
Il piano del Dipartimento per la trasformazione digitale prevede tre fasi, una delle quali prevista entro il prossimo 30 giugno, o al massimo entro il mese di settembre. In varie occasioni, l’attuale esecutivo ha sottolineato la necessità di rendere più chiare le identità digitali. In particolar modo il focus si è concentrato sullo SPID in quanto gestito da società private e costoso per le casse dello Stato.
Per avviare la sperimentazione di IT Wallet però servirà un apposito decreto legge. L’approvazione era prevista durante l’ultimo Consiglio dei Ministri, ma il tema non è stato approfondito. La prima fase dovrebbe essere avviata alla fine di giugno, anche se è probabile il suo slittamento a settembre, e prevede l’inserimento nel portafoglio digitale della carta della disabilità e della tessera sanitaria.
Nella seconda fase si potrà aggiungere la carta d’identità. Solo nella terza fase si potrà aggiungere la tessera elettorale, la patente di guida e il passaporto. Successivamente verranno digitalizzati altri documenti, tra cui le licenze professionali e i titoli di studio. Determinati portafogli digitali saranno disponibili a pagamento per le aziende private e i professionisti.
L’unico problema è che IT Wallet non sarà pienamente sfruttato dai cittadini più anziani, salvo aiuto da parte di figli, nipoti o commercialisti. Allo stesso tempo, è stato semplificato il login all’app con l’accesso che può essere realizzato una volta all’anno e non ogni 30 giorni.
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