Chi pensa che il computer quantistico sia perfetto dovrà ricredersi perché recenti scoperte hanno ribaltato tutto.
Nel nostro Paese la ricerca e soprattutto gli investimenti a favore della tecnologia quantistica sono molto indietro, tant’è che da alcuni report emergono gap molto importanti rispetto a ciò che stanno facendo altri Paesi, come la Germania o la Francia.
Il problema, però, potrebbe essere “rimandato”, perché sembra che alcuni esperti abbiano trovato delle “falle” nel funzionamento dei computer quantistici. L’analisi che rivela i punti deboli, almeno attuali, di questa tecnologia, è stata pubblicata sulla rivistaPhysical Review Letters che ha esplorato “l’effetto del cronometraggio imperfetto sulla dinamica quantistica controllata”.
Dal Politecnico di Vienna arriva un annuncio che conferma la scoperta e spiega il perché si tratta di un fattore assolutamente determinante, almeno per ora, sull’utilizzo della tecnologia quantistica e sulla sua espansione futura.
Gli esperti spiegano perché la tecnologia quantistica non sia ancora a “pieno regime” e quali sono le difficoltà che andranno superate. “L’informatica quantistica, si basa sulla natura capricciosa delle particelle sospese ai margini dell’esistenza, il tempismo è tutto“, si legge. Il problema ingigantisce all’aumentare del numero di particelle che si devono analizzare, e dunque già siamo di fronte a una sorta di limite.
Tra le altre cose, come spiegano sempre gli esperti, ad oggi un computer quantistico deve affrontare altre limitazioni, come ad esempio i campi elettromagnetici e non da ultimo la precisione delle componenti di cui è fatto.
La misurazione del tempo è un altro di questi fattori, e il limite sarebbe intrinseco, perché un orologio, a meno che non abbia una fonte di energia eterna, si comporta in un modo che non è compatibile, se possiamo dire così, con le performance del computer quantistico: ovvero, l’orologio o va veloce o è preciso, e tutte e due le cose contemporaneamente non sono possibili. Almeno per il momento.
La soluzione, secondo gli esperti, arriverà solamente quando la tecnologia riuscirà a “sezionare in modo affidabile i giorni in porzioni sempre più fini“. Ma sembra che non sia qualcosa di molto facile, nemmeno per i ricercatori. Questo ovviamente non significa che la ricerca si fermerà, ma bisogna ammettere che di recente anche le tecnologie più avanzate – vedasi ad esempio l’intelligenza artificiale – non sono propriamente rivoluzionarie come si sperava. Ma in fondo l’essere umano ha sempre trovato il modo di superare i limiti, e sicuramente accadrà anche questa volta.
Quel 20% contro 85,5% cambia il modo di guardare le diagnosi. La domanda non è…
L'annuncio degli ultimi modelli di iPhone ha sempre il potere di catturare l'attenzione del mondo…
L'evento di settembre di Apple ha sempre rappresentato un momento chiave per gli appassionati della…
Puoi partecipare gratuitamente a un evento imperdibile organizzato dagli esperti di SOS WP in cui…
Quando giunge il momento di acquistare un nuovo telefono il dubbio che sorge è sempre…
In un'epoca tecnologica in cui i dispositivi si evolvono a una velocità vertiginosa, molti di…