E’ stato recentemente approvato un brevetto che attesta l’interesse di Mark Zuckerberg nel settore della domotica. Il futuro delle famiglie potrebbe essere sempre più social, con la Smart Home di Facebook. In questo segmento, sono già attive da tempo anche Apple, Google e Amazon. Il brevetto di Menlo Park include essenzialmente un nuovo sistema per gestire automaticamente le attività in casa, a partire dalle preferenze degli utenti registrate dal social network. La modalità di gestione prevede una connessione wireless tra i dispositivi degli abitanti della casa gli apparecchi smart presenti nell’abitazione.
L’intento del colosso americano è quello di rivoluzionare il concetto di Smart Home a partire dalla semplificazione. Attualmente, infatti, secondo Zuckerberg, sarebbero troppi i comandi che gli utenti devono ricordare, per utilizzare i sistemi esistenti. Menlo Park vuole abbattere la configurazione manuale attraverso la creazione di un profilo personale tramite, appunto, il social network.
Tradotto in termini pratici, ad esempio, un termostato potrebbe essere in grado di regolare la propria temperatura quando un utente entra in casa con il proprio dispositivo già impostato sulle preferenze personali.
In sostanza, il device Smart Home non comunicherà con gli elettrodomestici tramite il wifi di casa, bensì attraverso una connessione senza fili ad alta velocità e ad alto raggio.
In questo modo, il sistema di Zuckerberg andrà ad arginare anche quelli che sono i problemi di sicurezza delle reti WiFi.
Probabilmente, la Smart Home di Menlo Park potrà lavorare anche attraverso specifiche applicazioni per i sistemi operativi più utilizzati. Come iOS e Android. Possibile anche l’integrazione con alcune funzioni del social.
Sfruttando l’intelligenza artificiale, il CEO dell’azienda californiana starebbe lavorando su un motore di ricerca interno per trovare immagini. Il sistema sarebbe in grado di riconoscere luoghi e oggetti nelle foto. Per quanto riguarda il funzionamento, si può ipotizzare un motore molto simile a Google Foto.
Il software di base c’è già. Stiamo parlando della funzione “Lumos” introdotta dall’azienda per agevolare gli utenti con disabilità visiva. La funzione è già in grado di descrivere le immagini e potrebbe essere ora implementata per la ricerca di oggetti e luoghi.
L’intelligenza artificiale sembra dunque padroneggiare tra gli obiettivi di Menlo Park. Tra Smart Home e nuove opzioni, gli utenti del social blu avranno un controllo sempre più tech delle proprie azioni quotidiane.
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