Chiudere+le+app+in+background+sul+tuo+smartphone+lo+rende+davvero+pi%C3%B9+veloce%3F+Ecco+la+risposta
computerideait
/chiudere-le-app-in-background-sul-tuo-smartphone-lo-rende-davvero-piu-veloce-ecco-la-risposta/amp/
Smartphone

Chiudere le app in background sul tuo smartphone lo rende davvero più veloce? Ecco la risposta

Un interessante esperimento ha finalmente chiarito alcuni dubbi sulla effettiva utilità di chiudere le app non utilizzate sullo smartphone.

Il mito che chiudere le app in background sui dispositivi Android possa migliorare la durata della batteria e la vita del dispositivo è diffuso ormai dai primi anni in cui questi dispositivi sono arrivati sul mercato. Nonostante le numerose opinioni a riguardo, non esiste una posizione ufficiale da parte dei principali produttori di smartphone.

Chiudere le app è davvero importante? – Computer-idea.it

La mancanza di una chiara direzione da parte dei grandi marchi ha quindi dato vita a una serie di dubbi e speculazioni tra gli utenti, incerti su quale sia la migliore pratica per mantenere le prestazioni ottimali del loro dispositivo.

Data questa incertezza, la redazione di Phone Arena ha deciso di condurre un esperimento per determinare se chiudere le app in background abbia realmente un impatto sulle prestazioni e sulla durata della batteria di uno smartphone Android. Utilizzando un Pixel 6a, un dispositivo di fascia media prodotto da Google, il team ha monitorato l’utilizzo quotidiano del telefono, prestando particolare attenzione alle variazioni di performance.

L’esperimento di Phone Arena: chiudere le app in background è utile o no?

L’esperimento è stato condotto per una settimana, durante la quale il team di Phone Arena ha evitato di chiudere manualmente le app in background, salvo nei casi strettamente necessari. Sono stati registrati dettagli come la temperatura del dispositivo, la durata della batteria e le prestazioni generali.

Nei primi giorni, non sono state notate differenze significative nelle prestazioni o nella durata della batteria. Successivamente, in situazioni di utilizzo intenso, come durante sessioni di gioco o l’uso di app graficamente impegnative, il dispositivo ha mostrato segni di surriscaldamento e un aumento del consumo di batteria.

Chiudere tutto in background: è davvero utile – Computer-idea.it

Un risultato interessante è emerso quando il sistema operativo Android ha chiuso automaticamente alcune app in background durante la notte. Questo suggerisce che l’intelligenza del sistema porta Android a chiudere le app che ritiene più difficili da gestire in background. Al termine dell’esperimento, è emerso che la chiusura manuale delle app in background non influisce significativamente sulle prestazioni quotidiane del dispositivo.

Si pensi i servizi di messaggistica o le app per prendere appunti. Per le app più impegnative in termini di risorse, invece, come i giochi o le applicazioni di navigazione, chiudere le app in background può migliorare le prestazioni e prevenire surriscaldamenti e lag.

L’esperimento, quindi, ha dimostrato che chiudere le app leggere non è essenziale, ma è consigliabile chiudere quelle più esigenti per mantenere il dispositivo fresco e funzionante senza intoppi. Il sistema operativo Android è già ottimizzato per gestire molte di queste situazioni, ma la gestione manuale delle app può ancora fare la differenza in alcuni scenari.

Paolo Pontremolesi

Mi chiamo Paolo Pontremolesi e sono un traduttore con un'innata passione per il mondo dell'informazione e del digitale. Da sempre mi informo su quello che accade intorno a me attraverso il web e amo condividere le mie conoscenze con gli altri, cercando di spiegare chiaramente anche i concetti e i fatti più complessi. La tecnologia, l'innovazione e l'attualità sono il mio pane quotidiano, con un occhio di riguardo per il mondo dell'intrattenimento, dalla musica al cinema, fino alla televisione.

Recent Posts

Recuperare le foto perse sullo smartphone: la guida definitiva

Una foto sparita genera panico. Prima di scaricare app a caso, ecco cosa funziona davvero…

5 giorni ago

Google ha speso 135 milioni di euro per risolvere una class action

Un gesto netto per fermare una disputa che bruciava da anni: dietro lo schermo dei…

2 settimane ago

L’intelligenza artificiale supera anche i medici: rivoluzione nelle diagnosi cliniche

Quel 20% contro 85,5% cambia il modo di guardare le diagnosi. La domanda non è…

3 settimane ago

iPhone 16 e iPhone 16 Pro sono qui! Tutte le novità svelate alla presentazione del 9 settembre

L'annuncio degli ultimi modelli di iPhone ha sempre il potere di catturare l'attenzione del mondo…

3 settimane ago

Nuovi Apple Watch, Air Pods e iPhone: Gli annunci più esaltanti del 2024

L'evento di settembre di Apple ha sempre rappresentato un momento chiave per gli appassionati della…

3 settimane ago

WordPress nel 2025: SOS WP apre tre giornate gratuite con strategie, errori da evitare e best practice tecniche

Puoi partecipare gratuitamente a un evento imperdibile organizzato dagli esperti di SOS WP in cui…

3 settimane ago