Leggere una bolletta è difficile e non aiuta a capire quando stiamo spendendo per il consumo di acqua, luce e gas della nostra casa.
Le attuali bollette sono effettivamente piuttosto complicate da capire: tabelle chilometriche che riportano numeri astrusi ripartiti tra kWh (kilowattora) per la luce e metri cubi per il gas, con una serie di numeri che riportano il consumo in euro che però non sono facili da decifrare.
Anche gli scaglioni orari di consumo non sono per niente semplici da capire: bisogna fare la lavatrice di notte o di giorno? E di quale giorno della settimana? Meglio il weekend o si può fare anche durante la settimana. Per avere questo tipo di risposta, bisogna giocoforza chiamare un operatore dei vari call center, il quale però in linea di massima porterà acqua al suo mulino cercando di venderci il suo prodotto, o almeno di farci rimanere con la compagnia per la quale lavora.
Insomma, la vita del cittadino che vuole sapere quanto spende di luce e gas è veramente difficile: non se ne capisce nulla, e anche dopo che gli operatori ci hanno spiegato quali sono gli effettivi scaglioni di consumo, una volta arrivata la bolletta continuiamo a non capire assolutamente nulla di quello che c’è scritto. Ma forse sta per arrivare la svolta.
Niente paura, l’annuncio tanto atteso è arrivato: le nuove bollette, quelle che verranno emesse a partire dal 1 luglio 2025, saranno più semplici da leggere e da capire, togliendo i consumatori dall’impasse di un conto elettrico fin troppo salato ma poco comprensibile.
Le bollette saranno composte in maniera univoca per tutti i consumatori, fa sapere l’Arera: la prima pagina riporterà le informazioni basilari necessarie al consumatore per sapere quanto e quando deve pagare, il periodo di fatturazione, il tipo di contratto che ha in essere e tutte le informazioni relative a codice cliente e numeri utili. Nella parte successiva della bolletta sarà invece introdotto il cosiddetto “scontrino dell’energia“.
Si tratta infatti di una lista dettagliata di come è formato il costo dell’energia in base ai consumi effettivamente realizzati: si parlerà di quota consumo, quota fissa e, per la luce, di quota potenza (di quanti kWh è il nostro contratto). Nel dettaglio dello scontrino saranno riportati anche l’Iva, le accise, bonus, interessi, servizi aggiuntivi e il tanto odiato canone Rai che si paga direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Si spera dunque che con questo nuovo metodo sia più semplice capire cosa stiamo pagando.
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