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Chi ha voglia di estrarre la spada dalla roccia?
La Neocore è una “giovane” software house nota soprattutto per il gioco Crusaders: Thy Kingdom Come. Vi si impersonava un nobile condottiero che aveva il compito di reclutare le truppe, addestrarle e comandarle in battaglia. Il prodotto era un interessante ibrido che alternava fasi di azione con altre dedicate alla gestione dell’esercito e si basava su meccaniche ispirate tanto ai giochi di ruolo quanto agli strategici, accompagnandole però con un motore grafico in costante affanno. Re Artù è una sorta di “capitolo due” di Crusaders, nel quale il protagonista è l’omonimo sovrano e l’ambientazione è quella dell’antica Inghilterra. Re Artù deve recuperare la spada di Pendragon custodita da Merlino e riunire il Regno, suddiviso in tanti “staterelli”, grazie all’aiuto di alcuni nobili che diventeranno i mitici 12 Cavalieri della Tavola Rotonda. La ricerca dei propri “pari” è il fulcro del gioco. Spetterà a loro, infatti, guidare gli eserciti, governare le province, conquistare nuovi territori e gestire le relazioni diplomatiche. Il cavaliere da assegnare ad ogni specifica missione va scelto oculatamente, perché ciascun nobile ha abilità e caratteristiche diverse da quelle degli altri: inviare un gregario assetato di sangue in una zona dove la rivolta cova sotto la cenere potrebbe far esplodere un inutile conflitto, mentre un’abile diplomatico in un’area dove divampa già la ribellione potrebbe rivelarsi una catastrofe… La componente gestionale del gioco è mutuata dai titoli come Total War ed Empire: una mappa tridimensionale dell’Inghilterra mostra l’isola suddivisa nei vari potentati e consente di spostare le truppe da un’area all’altra e di gestire le alleanze. Ogni decisione incide tanto sulle relazioni con gli avversari quanto sui rapporti intessuti con gli alleati. Se, per esempio, si interviene per difendere un nobile dall’attacco di un altro condottiero, quest’ultimo diventerà un proprio implacabile nemico. Allo stesso tempo, anche la scelta di chi fare sedere alla mitica tavola da 12 posti, comporta degli effetti che vanno tenuti in attenta considerazione. Gli esclusi potrebbero infatti trasformarsi da alleati in nemici, oppure raffreddare le relazioni diplomatiche. I nobili eletti tra i 12 cavalieri devono invece essere premiati, magari facendoli sposare con una fanciulla che disponga di una ricca dote o assegnando loro missioni che possano portare a termine in forza delle loro specifiche caratteristiche. In questo modo guadagneranno dei punti esperienza con i quali sarà possibile potenziare le loro abilità magiche, di attacco, di difesa o acquisirne di nuove. Alla complessità della fase gestionale si accompagna anche un articolato sistema di combattimento. Prima di ogni scontro viene mostrata una panoramica che evidenzia le caratteristiche geografiche del luogo della battaglia (fiumi, colline e avvallamenti). Si tratta di informazioni che devono essere studiate per schierare opportunamente il proprio esercito e sfruttare al meglio le caratteristiche delle truppe. Tra fanti, cavalieri e arcieri sono questi ultimi a essere determinanti ai fini della battaglia: se utilizzati a dovere, permettono di vincere, da soli, pressoché ogni scontro. Il motore grafico del gioco non è eccezionale ma è buono quanto basta per riprodurre scenari evocativi, unità ben caratterizzate e diverse le une dalle altre, nonché battaglie nelle quali i soldati se le danno di santa ragione senza rallentamenti significativi.
Riccardo Rossiello
Genere Gioco di ruolo/strategico Produttore Neocore Games Contatto FX Interactive Tel. 02/36269662 Web www.fxinteractive.com Lingua Italiano Prezzo 19,95 euro REQUISITI Windows Xp / Vista /Seven, Intel 3,4 GHz, 2 Gb di RAM, scheda video con 256 Mb di memoria Voto 7,5 |